COSTIERA AMALFITANA
Costiera amalfitana

La costiera amalfitana è il tratto di costa campana, situato a sud della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno; è delimitato a ovest da Positano e a est da Vietri sul Mare. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Considerato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, esso prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La costiera amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha un proprio carattere e proprie tradizioni. La costiera amalfitana è nota anche per alcuni prodotti tipici, come il limoncello, liquore ottenuto dai limoni della zona (sfusato amalfitano), le alici e le conserve di pesce prodotte a Cetara, e le ceramiche realizzate e dipinte a mano a Vietri.[1]
Comuni e attrattive turistiche
Fanno parte della costiera i seguenti comuni della provincia di Salerno:
- Amalfi[2] con il Duomo e il suo chiostro (Chiostro paradiso);
- Atrani con le chiese di San Salvatore del Birecto e di Santa Maria Maddalena Penitente;
- Cetara, il paese della colatura di alici;
- Conca dei Marini; il paese della sfogliatella, con la sua Grotta dello Smeraldo di rara bellezza, la Chiesa Patronale di San Giovanni Battista;
- Furore con un piccolo fiordo;
- Maiori con la Collegiata di Santa Maria a Mare e il Castello di San Nicola de Thoro Plano;
- Minori con la Basilica di Santa Trofimena e la Villa romana;
- Positano[3] con la Chiesa dell'Assunta e il suggestivo centro storico;
- Praiano con le chiese di San Luca e San Gennaro e i relativi Belvedere;
- Ravello[4] la città della musica con il suo Duomo e le prestigiose Villa Cimbrone e Villa Rufolo e l'Auditorium Oscar Niemeyer;
- Scala il paese più antico della Costiera Amalfitana;
- Tramonti con il suo Valico di Chiunzi e le varie frazioni;
- Vietri sul Mare nota in tutto il mondo per l'antica tradizione di lavorazione della ceramica e la sua frazione Albori che fa parte del club I borghi più belli d'Italia.
Tali comuni, assieme con Sant'Egidio del Monte Albino e Corbara, sono stati riuniti insieme nella Comunità Montana Penisola Amalfitana, sciolta nel 2008.
Sono riuniti nella Comunità montana Monti Lattari, i seguenti comuni della Costiera amalfitana e Costiera sorrentina: per la Costiera Amalfitana:
per la Costiera Sorrentina:
Proprio nella Costiera ha un piccolo sbocco il comune di Vico Equense, nella frazione di Tordigliano - Chiosse che fa parte della città metropolitana di Napoli anche se principalmente il comune appartiene alla penisola sorrentina. Altro comune del napoletano incluso in buona parte nell'area geografica della costiera è Agerola, i cui confini meridionali si estendono fino a circa un chilometro dalle linee di costa appartenenti a Praiano e Positano.
Economia
Il territorio ha un forte indotto economico grazie al turismo, molto presente grazie all'eccezionale paesaggio della costa che è rimasto nell'immaginario collettivo di molti stranieri come uno dei simboli dell'Italia. Altro notevole indotto economico è costituito dall'esportazione del celebre limone Costa d'Amalfi.
Storia
Nell'Antichità fece parte dell'Impero romano: a testimonianza di questo le molte ville della costa, tra cui la più importante si trova a Minori. Durante la Guerra greco-gotica gli abitanti della costa si allearono con i Bizantini, i quali, alla fine della guerra, diedero loro maggiore autonomia dall'impero. Nell'839 Amalfi fu conquistata dal principato longobardo di Salerno, ma dopo pochi mesi si riunì di nuovo all'impero, ma di fatto diventò autonoma: così si formò la Repubblica di Amalfi, che nel X secolo divenne un ducato. Ebbe la massima espansione tra la fine del X secolo e l'inizio dell'XI, all'epoca del duca Mansone I. Conquistata dai Normanni nel 1136, la Costiera in seguito cadde in miseria, anche per le scorrerie di Pisa. La bellezza della costiera fu "scoperta" nell'Ottocento, durante il Grand Tour.