SALERNO LUCI D'ARTISTA

 

La manifestazione di Luci d'artista, punto di riferimento dell'arte contemporanea[1], nasce a Torino nel 1998 su iniziativa di Fiorenzo Alfieri. Vengono invitati 12 artisti (Vasco Are, Francesco Casorati, Enrico De Paris, Richi Ferrero, Carmelo Giammello, Emanuele Luzzati, Luigi Mainolfi, Mario Molinari, Luigi Nervo, Giulio Paolini, Luigi Stoisa, Francesco Tabusso) e due giovani artisti, Domenico Luca Pannoli ed Enrica Borghi - selezionati attraverso un concorso nazionale d'idee. La sesta edizione del 2004 propone a Torino (fra l'altro) l'opera di Mario Merz, famoso esponente dell'arte povera scomparso nel 2003, chiamata Il volo dei numeri: I primi numeri della successione di Fibonacci sono collocati sulla Mole Antonelliana, e riferiscono, come spesso avviene nella poetica merziana, dell'apparente caos nello sviluppo delle forme di vita. Scenografica e fotogenica anche l'installazione di Daniel Buren detta Tappeto volante.L'evento, che riscuote successo sin dalla sua prima edizione, fa apparire la metropoli piemontese vestita di luci ed attira annualmente numerosi turisti italiani e stranieri.[2]La collezione, partita nel 1998, si è progressivamente ampliata e nel 2015 comprende le opere di numerosi artisti: Mario Airò, Vasco Are, Carlo Bernardini, Valerio Berruti, Enrica Borghi, Daniel Buren, Francesco Casorati, Nicola De Maria, Enrico Tommaso De Paris, Richi Ferrero, Martino Gamper, Marco Gastini, Carmelo Giammello, Jeppe Hein, Jenny Holzer, Rebecca Horn, Alfredo Jaar, Joseph Kosuth, Emanuele Luzzati, Qingyun Ma, Luigi Mainolfi, Mario Merz, Mario Molinari, Luigi Nervo, Mimmo Paladino, Domenico Luca Pannoli, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Vanessa Safavi, Luigi Stoisa, Francesco Tabusso, Jan Vercruysse e Gilberto Zorio.

Luci d'artista a Salerno 

Dall'anno 2006 la stessa iniziativa è stata adottata anche nella città di Salerno. Nel 2009-2010 un gemellaggio ideale tra le due città, di Torino e Salerno, ha prodotto uno scambio reciproco. Nel periodo della manifestazione (novembre-gennaio) parte delle luci adottate l'anno precedente dal capoluogo piemontese sono state esposte a Salerno, oltre ad altre opere inedite appositamente commissionate. Nel 2009 invece la città di Torino ha adottato diverse opere del comune campano, iniziando così un "gemellaggio" vero e proprio con scambio delle opere di entrambe le città. Nello stesso anno, l'albero di Natale di 25 metri situato in piazza Portanova risultava essere il più alto di tipo artificiale in Italia.

Nel 2011 la manifestazione salernitana vede la partecipazione dell'artista Nello Ferrigno.[4] Alcuni pannelli luminosi da lui disegnati, realizzati dalla ditta torinese così come per molte altre installazioni, sono stati poi scambiati con Torino per le successive edizioni dell'evento invernale, rinnovando così il gemellaggio iniziato nel 2006.

Di particolare successo nelle varie edizioni il tema del giardino incantato, che avvolge di luci variegate e sempre diverse il centro storico cittadino, rendendo la Villa comunale di Salerno un autentico giardino fiabesco con maghi, stregoni, tunnel luminosi e figure incantate.